
Abstract:
Ogni anno la vita di centinaia di migliaia di persone in attesa di un trapianto dipende unicamente da un gesto di generosità: la donazione di un organo. Purtroppo gli organi reperiti in questo modo non sono sufficienti e la terapia del trapianto deve confrontarsi con un’inevitabile scarsità delle risorse. Per questa ragione da più parti si ritiene necessario abbandonare l’etica del dono, dimostratasi inefficiente e sostituirla con la nazionalizzazione dei cadaveri o la loro commercializzazione. Entrambe le ipotesi sono tuttavia altamente problematiche sotto il profilo etico e giuridico. Siamo dunque condannati al sistema attuale? Gli autori del libro credono di no. Con questa monografia, per la prima volta nel nostro Paese, si introduce nel dibattito un nuovo criterio: quello della reciprocità, peraltro compatibile con la dimensione etica del dono. Si tratta di assegnare una priorità di ricezione a chi abbia dichiarato la propria volontà di essere donatore. A chi dà sarà dato.
Paolo Becchi, Insegna filosofia pratica e bioetica giuridica nell’Università di Genova, dove coordina il Corso di Laurea in Servizio Sociale. Per Giappichelli ha pubblicato nel 2012, La giustizia tra la vita e la morte. Andrea Marziani, Dottore di ricerca in bioetica presso il CIRSFID dell’Università di Bologna. È docente di filosofia e storia nella scuola secondaria superiore.
Prefazione. – Introduzione. La scarsità di organi e l’inefficienza del dono puramente altruistico. – I. Il trapianto tra Stato e mercato. – II. Il criterio di reciprocità: reimpostare il problema della donazione. – III. Donazione, dono e criterio della reciprocità. – Conclusioni. – Bibliografia . – Indice dei nomi.
